Giappone, arrivo a destinazione

Eccoci di nuovo qua. Vorrei raccontarvi con i prossimi articoli le mie giornate in Giappone, i suoni, i profumi e il clima di tranquillità che nonostante l’alta densità di popolazione si può scorgere in ogni angolo del paese.

Il viaggio è lungo, le ore sono tante e non sempre si riesce a dormire; io e il mio gruppo di viaggio (un ottimo gruppo vorrei aggiungere), abbiamo volato con Air China. Ora, non si tratta della peggio compagnia ma c’è di meglio, il prezzo però era molto buono (550€ andata e ritorno con uno scalo in Cina) ed i voli sempre puntuali, quindi tutto sommato è andata bene anche questa volta. Gli aeroporti cinesi e il personale dei bar lasciano un po’ a desiderare, sarà che è mattina presto, la cultura diversa, ma quando mi sento dire “Eh, ma asiatici, tutti uguali!”: assolutamente no.

La prima di tante tratte in treno

Arriviamo all’aeroporto del Kansai,una struttura super moderna progettata da Renzo Piano, stanchi ma molto eccitati perché la nostra avventura è solo all’inizio. Come arriviamo, ci sentiamo leggermente spaesati: il visto da fare, le impronte digitali, dobbiamo trovare dove fare i biglietti del treno! Ed ecco che veniamo subito fermati da una televisione locale e veniamo intervistati: “perché siete in Giappone?” “cosa vi piace di questo paese?”, domande a cui è una gioia rispondere e nella testa un piccolo “Wow sarò in TV!”.

Il Japan Rail Pass va scambiato con il biglietto vero e proprio, lo si attiva negli appositi uffici, in aeroporto o nelle stazioni, dovrete scegliere la data di inizio d’uso del vostro pass, che deve essere entro 30 giorni dopo il cambio, una qualsiasi data che non deve coincidere per forza con quella dello scambio. Dopo la convalida del vostro pass potrete usarlo da questa “data di inizio uso” e per i giorni a venire in base alla durata del Pass.
Ecco perché l’itinerario di viaggio dev’essere rivisto anche in base agli spostamenti, per capire quale pass conviene attivare.

Japan Rail Pass provvisorio e definitivo

C’è una convenzione che vale la pena fare se si parte o arriva all’aeroporto sopra citato: Icoca + Haruka, la prima è la tessera valida sia a Tokyo che Kyoto e dintorni dove i soldi possono essere ricaricati ed è comoda per entrare nella metro o addirittura per acquistare alle macchinette, il secondo è il treno in questione che collega l’aeroporto con la città di Kyoto, super comodo e super veloce! Per informazioni e su come attivare scrivetemi.

Bene, saliti sul treno veloce (e che treno!) che ci collega a Kyoto, finalmente arriviamo in città (e nel mentre abbiamo preso una linea della metro, e vi giuro che ho visto gente passare lo straccio). Tutto è estremamente ordinato, per la strada ci potresti camminare scalzo, non c’è mezza cartaccia. Anche per quanto riguarda la questione fumo ci sono aree apposta, non si fa per strada mentre si cammina e il motivo principale è molto semplice: la gente è tanta, soprattutto nelle ore di punta, e rischieresti di bruciare qualcuno senza volerlo. Le multe sono salate, ma per gli stranieri per una volta chiudono un occhio; ad uno dei ragazzi del gruppo è successo di fumare all’uscita della metro in una piazzola, e l’agente di polizia sorridente si è avvicinato chiedendo per cortesia di spostarsi.

Ottimo, siamo in hotel, primo dei tre di questo viaggio, e che dire… Tutto pulitissimo, e tutto molto compatto! I giapponesi, che siano case o che siano alberghi, tendono a risparmiare molto sullo spazio, e quindi le camere sono piccole ma confortevoli, i bagni sono un po’ a tetris ma comunque comodi (con water super tecnologici, e poi vogliamo parlare della tavoletta riscaldata a Gennaio?!) e le vasche da bagno davvero profonde dove staresti ore!

In ogni camera c’è uno Yukata, simile ad un kimono ma più informale, utilizzato per stare in camera in modo da stare comodi, un bollitore e il tè che non può mai mancare.
Insomma, vieni coccolato che è un piacere!

Ora che ci siamo rilassati con un pisolino per recuperare leggermente, siamo pronti ad esplorare la zona nei dintorni e farci una bella mangiata. Il nostro albergo si trova a 15 minuti a piedi da niente meno che Gion!
Questo è il quartiere famoso per le geishe (geiko in questo caso), avvistarne una non è sempre facile, ma se siete fortunati potreste vederla. Se questo dovesse accadere, non la disturbate, probabilmente sta andando a lavorare e non è giusto importunarla, per foto e quant’altro troverete una marea di ragazze in kimono o vestite da geishe che saranno felici di fare una foto con voi.

d887bb0a-ca48-4e7e-a6a2-60cf28d1daeb.jpgLa cosa più incantevole di Gion è la magia che si percepisce in ogni via, l’arancione dei templi, sembra di essere dentro ad un film ed ogni strada ha qualcosa di particolare. I IMG_2525locali dove poter mangiare qualcosa sono numerosi, ed ognuno ha qualcosa di tipico da offrire. I negozi che si affacciano sulla via principale di Kyoto pullula di bancarelle che vendono ogni sorta di cosa, la cosa più affascinante sono i mochi, piccoli dolcetti di riso ripieni di pasta di fagioli rossi, creme o qualsiasi cosa riuscite ad immaginare, tipici nella tradizione giapponese, soprattutto per il nuovo anno.

Che dire, Gion ha un fascino magnetico, ed è senz’altro il quartiere che più rispecchia la mia fantasia del giappone, il cibo è ottimo e le vie sebbene affollate, con le lanterne e la musica danno quel senso di festa, nonostante di feste intorno non ce ne siano.

Nei prossimi articoli parlerò delle giornate, degli incontri e di un popolo che è tutto da scoprire.

Essere in viaggio ed essere arrivati fin qua rende il tutto ancora più magico.

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