Nara, accarezziamo un cervo?

Come arrivare: da Kyoto prendere la JR Nara line Rapid Service, ca. 45 minuti.

Ecco qui che con l’attivazione del Japan Rail Pass facciamo la prima nostra tratta lunga: destinazione Nara!
Si trova ad un’ora circa da Kyoto e ci sono treni ogni circa 30 minuti, dovete solo decidere quando partire! Una volta arrivati in città, l’atmosfera che ci accoglie è diversa da Kyoto e ben presto scopriamo perché: ci sono cervi ovunque!
E quando dico ovunque intendo proprio dappertutto: vi capiterà di vederne alcuni attraversare la strada, e vi stupirete di come tutto si ferma per loro, ad ammirare una famigliola che attraversa la strada in piena serenità.
I cervi in questione vengono spesso scambiati per daini, perché più piccoli di quelli europei a cui siamo abituati noi, ma pur sempre di cervi si tratta.
Sono animali curiosi ma anche abbastanza dispettosi, ecco perché non appena mettiamo piede in città, cominciamo a scorgere cartelli di avvertimento: attenzione alle testate, attenzione ai calci.

Di calci non ne abbiamo ricevuti, ma quando capiscono che avete del cibo per loro (perché è permesso, al costo di 100 Yen, di comprare dei biscotti apposta), cominciano a darvi degli spintoni sul sedere (tranquilli non fanno male), e vi ritroverete quindi a nascondere i biscotti facendo finta di niente, o “scappare” da queste tenere ma invadenti bestiole.

Una cosa  molto particolare di questi animali è che ringraziano proprio come fanno i giapponesi: se porgerete loro un inchino, loro vi risponderanno allo stesso modo!

 

Rispetto a Kyoto è leggermente più freddo, ma questo non limita di certo la nostra voglia di esplorare.
Benissimo, ci troviamo alla porta d’entrata del parco (Nara Koen) dove passano la maggior parte del loro tempo, e qui ci si incammina alla scoperta dei numerosi templi che la vegetazione nasconde.
Sicuramente, il fatto che così tanti animali di solito considerati selvatici si lascino toccare, porterà al vostro programma di viaggio delle leggere modifiche: non potrete fare a meno di perdere un sacco di tempo in loro compagnia, ma credetemi che ne sarà valsa la pena!

 

 

Il parco principale di Nara è caratterizzato da più di mille lanterne di pietra, che creano un’atmosfera unica, misteriosa e spirituale, e seguono il percorso che conduce al Kasuga Taisha, un tempio che si raggiunge seguendo la sinuosa strada in collina.
Tra le lanterne scorgerete i cervi che vi spieranno incuriositi.

 

 

 

Per entrare nel cortile del tempio non viene richiesto nessun pagamento, ed è possibile acquistare porta fortuna e bilgiettini che svelano la sorte futura: nel caso fosse negativa lo si può legare al ramo di un albero per scacciare la sfortuna. Ogni angolo del Giappone è curato nei minimi dettagli, nulla è lasciato al caso.

 

Ritornando sui nostri passi ci ricongiungiamo con il giardino Isui-en, che ci condurrà poi al tempio più famoso di Nara, e vale la pena ammirare i colori del suo lago dove i cervi si specchiano e poltriscono durante il giorno.

Esso è la chicca della città, infatti viene tenuto in ottimo stato sin dal principio, intorno al 1670, quando è stato creato  (un po’ come tutto il resto in realtà).
Nonostante la stagione e gli alberi non proprio rigogliosi, il senso di pace e di bellezza è inappagabile e la meticolosità nel curare questo posto è incredibile.
Fa inoltre da sfondo ai simpatici cervi che di tanto in tanto esplorano la via in cerca di turisti con i biscotti.

Nara, come Kyoto, ha molti templi minori, ma il tempio più famoso e da vedere assolutamente è il Toda-ji ; dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Ciò che lo rende particolarmente famoso è la grande sala del Buddha al suo interno, dove la statua di bronzo di quest’ultimo è alta 14 metri ed è stata ricostruita più volte nell’arco del tempo.
All’entrata del tempio vi è una porta, con raffigurate due grandi statue dei guardiani Nio, i guardiani dell’inizio e della fine. Essi risalgono al 1200 e servono per proteggere il tempio. Come tutte le cose, visti in foto non rendono, ma una volta al loro fianco capiamo che il loro compito era ben svolto: ci si sente senz’altro piccoli e impotenti in confronto a loro.


[08.00-16.30]*  (500 Yen)

Il consiglio che vi do è di organizzare quasi tutta la giornata a Nara, e nel tardo pomeriggio fare ritorno verso Kyoto e fermarsi al Fushimi Inari, che di sera ha una magia diversa e vi ritroverete praticamente da soli a scalare la montagna di Torii rossi.
Assolutamente da provare!

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