Tradizioni e Ricordi: Miyajima e Hiroshima

L’obiettivo di oggi è raggiungere il Ryokan (albergo tipico giapponese) sull’affascinante isola di Miyajima, il tutto condito da una giornata puntata alla memoria.

Lasciata Kyoto, ci prepariamo per il pernottamento su un’isola ricca di storia e di magia, ovvero Miyajima. Il viaggio in Shinkansen (il treno super veloce giapponese) è compreso nel nostro Japan Rail Pass. Il mezzo è puntuale e impeccabilmente pulito, per comodità i nostri bagagli sono già stati spediti nel nostro prossimo albergo di Tokyo, portando così con noi solamente uno zaino con lo stretto necessario.

Questa possibilità è molto semplice e affidabile, trovate qualsiasi informazione su internet, ma se chiedete alla reception del vostro hotel troveranno la soluzione più comoda e adatta a voi (di per se comunque non si tratta di un trasferimento costoso, anzi).

Scendiamo ad Hiroshima, con quel senso di emozione e di stupore nel vedere che nonostante tutto la città è riuscita a riprendersi in modo impeccabile.
Le cicatrici ci sono, si possono vedere nei monumenti come la cupola della bomba atomica. Si trovava nel punto più vicino all’esplosione della bomba e fu uno dei pochi edifici a rimanere in piedi, sebbene ne risentii molto.

Oggi è l’unico edificio ad essere mantenuto come monito, per non dimenticare mai.

Spostandoci per il parco della pace, incontriamo altri monumenti, come quello ai bambini caduti, o il famoso arco della pace, dove la sua fiamma continua ad ardere dalla fine della guerra, per segnare che nel mondo ancora armi nucleari vengono usate. L’incisione dice infatti che il fuoco verrà spento soltanto quando anche l’ultima arma nucleare non verrà distrutta.

 

 

Per concludere il tour della memoria non può mancare una visita al museo, con il famoso orologio che segna le ore e i giorni dall’ultimo attacco ed esperimento nucleare. La cosa affascinante è la ricostruzione grafica del momento dell’impatto. Non ci sono parole per questo viaggio nella memoria. Possiamo solo uscire in silenzio e proseguire il nostro viaggio un pochino più consapevoli.

 

Dopo la corsa in tram con il paesaggio rurale che costeggia il mare, entrando un po’ in contatto con i ritmi dei locali, gli scolari con le loro divise e i pendolari che ne approfittano per riposare, arriviamo al molo.

Qui sempre compreso con il Japan Rail Pass prendiamo il traghetto, che in meno di 15 minuti ci porta finalmente sull’isola di Miyajima!

Ed ecco che una volta sbarcati ci riaccolgono i nostri amati cervi! Che come a Nara si fanno gli affari loro finché non sentono lo scricchiolare dei sacchetti di cibo.
Essendo molto turistica, per la prima volta mi accorgo che qualche maleducato è stato anche qui: un paio di sacchetti sono sfuggiti all’attenzione di qualcuno finendo in terra. Ma questo non crea danno alla bellezza del posto!

Il famoso Torii rosso è raggiungibile solo con la bassa marea, dopo di che riprende la bellezza di un tempo: quando le barche per raggiungere il santuario dovevano passare attraverso le porte di questo enorme arco rosso in mezzo al mare.
Il santuario in questione è il Itsukushima Shrine. Un enorme tempio palafitta, che con 300 Yen visitiamo, e merita davvero.
Il rosso del tramonto che intanto fa da sfondo rende il tutto magico, siamo fortunati e becchiamo dei monaci intenti a fare le loro preghiere.
[08.30-16.30]*

 

 

 

 

Dopo aver esplorato anche questa zona, ci rechiamo all’atteso Ryokan, il Miyajima Seaside Hotel, grazie alla navetta che ci sta aspettando.
L’accoglienza è molto calorosa, ci viene chiesto di togliere le scarpe e di infilare le ciabatte per uso interno e ci viene mostrata la camera.
Tutto è ricoperto da tatami, sul quale si può camminare solamente sclazi, con un piccolo salottino con il tavolo da Tè basso e le porte di carta di riso che separano quest’ultimo dal balcone chiuso con vista mare. Spettacolo!
Anche il bagno è una novità: sulla sinistra troviamo una porta dietro la quale vi è il lavandino, e all’interno una seconda porta dove si trova la vasca da bagno. Il pavimento in questa stanzetta è ricoperto di piastrelle con uno scolo al centro: il concetto è quello di lavarsi fuori dalla vasca, usando il doccino appeso al muro, e poi immergersi puliti nella vasca da bagno per rilassarsi.
All’esterno sulla destra invece un’altra porta, dove si trova il gabinetto super tecnologico con bidet integrato e le ciabattine apposite che devono rimanere all’interno.

La cena ci viene servita in pieno stile Kaiseki: seduti a terra su dei cuscini, ci vengono servite una dopo l’altra delle piccole portate. Sembrano quasi finger food per la grandezza delle porzioni. Abbiamo una ciotola con del sashimi freschissimo, le tipiche verdure sottaceto che accompagnano, la zuppa di miso che non può mai mancare e altri affascinanti piatti, tutti gustosi e preparati con minuzia in ogni dettaglio. Ci viene dato inoltre un piatto che cambia in base alla stagione, in questo caso abbiamo un piccolo fuoco che scalda una pentola chiusa nella quale stanno cuocendo due ostriche: una volta che il fuoco si spegne il coperchio può essere sollevato.

Sashimi, carpaccio di carne, tofu e ostriche fritte
Budino di fragole

In questo caso le ostriche sono servite in tutte le salse perché la pesca di questi molluschi è la maggior attività dell’isola.
Il riso invece viene riempito e tenuto nel bollitore che possiamo servire a nostro piacimento.

Mentre gustiamo l’attesa cena, il nostro salottino da Tè viene sgombrato e al suo posto ci vengono preparati i futon, i tipici letti a terra. Una comodità che non pensavo!

Prima di coricarci non possiamo non fare un salto agli Onsen privati dell’hotel, con l’acqua termale caldissima che rilassa anche i muscoli più tesi.
Normalmente le persone che hanno tatuaggi, soprattutto abbastanza grandi, non vengono viste proprio di buon occhio, infatti spesso nelle Onsen pubbliche non viene consentito l’accesso. Questo perché i tatuaggi sono collegati fin dall’antichità alla mafia.
In questo caso essendo private non c’è stato alcun problema.
Per usufruire di questi bagni termali bisogna essere completamente nudi, con un asciugamano che si toglie poco prima di entrare. Sono infatti di norma divise per sesso, tranne alcuni rari casi dov’è possibile prenotarle se eventualmente si è in coppia.
Lavarsi bene prima di immergersi e tenersi un piccolo strofinaccio imbevuto d’acqua fresca sulla testa, per evitare sbalzi di temperatura troppo elevati.
Ottimo preliminare per una dormita con i fiocchi!

Colazione continentale (non ce la siamo sentiti di mangiare pesce)

*orari invernali

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