All’assaggio del Ramen! Yokohama

Di ritorno da Kamakura, dopo una giornata dal tempo stupendo e dalla città non da meno, dopo aver mischiato tradizione, turismo e angoli inediti di paese, siamo di nuovo sul treno per Tokyo.
Ma questa volta deviamo e andiamo a Yokohama, altra città molto popolata e molto famosa, affacciata sul lato occidentale della baia di Tokyo.

Benché ci siano tanti posti da visitare anche qui, il tempo stringe e noi abbiamo una meta ben precisa: il Museo del Ramen!

Si trova non troppo lontano dalla fermata, e cattura l’attenzione immediatamente con una zuppa di ramen meccanizzata dove un paio di bacchette “volanti” stanno facendo sgocciolare dei noodles.

All’entrata si possono acquistare altri souvenir, anche riproduzioni di personaggi dei manga.
Scendiamo le scale e quello che si apre davanti a noi è la riproduzione di una Tokyo degli anni 50, con tanto di soffitto con cielo disegnato (un po’ come alcuni casinò di Las Vegas). Teniamo d’occhio l’orario perché alle 22 chiude, e ci fiondiamo giù dal piccolo soppalco dove ci troviamo ad ammirare il tutto, per decidere da quale Ramen iniziare.

Ci sono due tipi di porzioni che si possono scegliere, quella Regular che va dagli 800 ai 1200 Yen, e quella Mini (2/3 della regular) da 500 a 750 Yen.
Consiglio senza esitazione la seconda per due semplici motivi: è comunque una bella ciotola e potrete così avere ancora spazio per provarne altre.

Al centro della piazza ci sono dei tavoli, dove è possibile sedersi per assaggiare altri tipi di spiedini e dolci che un baracchino vende a lato, intrattenuti da uno spettacolo, dove ci sono delle ragazze che cantano canzoni e invitano la gente sul palco.
Tutto questo ovviamente se non è piena stagione, non è orario di pranzo e lo spazio non serve per le code di gente che si creano per l’attesa.

Ma noi non siamo qui per questo: ci avviciniamo all’entrata dei piccoli localini che si trovano nella piazza, ognuno con la sua macchinetta per le ordinazioni all’esterno.
Usarla non è così semplice, le scritte sono in giapponese ma almeno ci sono le immagini e il titolare vedendoci in difficoltà ci da una mano.
Ogni locale rappresenta un tipo di Ramen di una regione del Giappone diversa, all’inizio vi viene data una guida con una specie di menù annesso, potete così consultarla e decidere quale sia la zuppa che fa per voi.

macchinetta per le ordinazioni

La nostra prima zuppa è del nord, con brodo di Miso (si può scegliere se lo si vuole più o meno saporito), fetta di carne, alghe, cipollotti e noodles (più o meno questi erano gli ingredienti).img_4081.jpg

Aspettiamo poco, seduti all’interno con coperto e acqua gratis come sempre, e ci presentano queste tazze di Ramen fumanti.
Beh. Dimenticate tutto ciò che sapete sul Ramen dai ristoranti cinesi in italia, questo è fenomenale! Un sapore che solo a ripensarci fa venire l’acquolina in bocca!

Dopo una bella scorpacciata la serata si conclude con una pausa ad un Irish Pub a bere qualcosa, sempre tenendo conto che l’alcol in Giappone è quasi come non berlo, e poi torniamo stanchi al nostro albergo a Tokyo.

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