Prepariamoci a tornare!

Dopo averci pensato a lungo, su dove poter andare o meno quest’anno, mi sono ritrova con un senso di nostalgia che mai avevo provato prima.
E così ho preso la decisione per la quale sto scrivendo questo articolo: tornerò in Giappone a fine anno!

Ora, sicuramente di tempo ce n’è, ma come al solito sono talmente emozionata da aver già preparato il programma.
Questa volta sarà un po’ diverso, infatti la compagnia sarà composta da persone che non conosco bene, il che farà di me una sorta di guida.IMG_2956.JPG

Dopo essermi fatta l’esperienza di un viaggio con annessi preparativi, ho deciso su cosa voglio puntare per questa prossima avventura.
Un viaggio è sempre diverso, dipende da chi lo affronta. C’è chi viaggia per la cultura, chi per il cibo, chi per rilassarsi o per le attività che un luogo offre…
Insomma, la cosa importante secondo me, è andare con gente sulla tua stessa lunghezza d’onda.
Per esempio, io che vado per immergermi nella cultura giapponese, nella spiritualità dei luoghi e per i templi, non porterò un gruppo la cui priorità sono gli anime e i parchi divertimenti, perché sicuramente il mio itinerario non farà al caso loro.

Detto questo, nei prossimi articoli mi focalizzerò anche su come fare per organizzare un viaggio in Giappone, cosa non da poco, soprattutto perché, a differenza di altre mete, bisogna prenotare molte cose in anticipo.

Il periodo che ho scelto per la partenza è dopo Natale, in modo da poter festeggiare il capodanno con le luci e i colori di un paese mozzafiato.
Quello che mi sono spinta a fare, è stato trovare un qualcosa di tipico, ma anche di non molto conosciuto. E devo dire che credo di esserci riuscita, ma vi svelerò meglio di cosa si tratta passo per passo.
Il capodanno per i giapponesi, si svolge in modo più familiare rispetto a noi: la sera della vigilia si festeggia a casa, dove i pasti vengono preparati il giorno prima, in modo da dare la possibilità a tutti di rilassarsi. Il piatto tipico a Tokyo sono gli Udon, semplice e veloce.IMG_2965.JPG

Per festeggiare l’arrivo dell’anno nuovo, si recano, chi vestito in modo tradizionale e chi no, al tempio preferito, e qui con una folla di gente, si aspetta la mezzanotte. In base se ci troviamo in un tempio shintoista o buddhista, ci sono delle piccole differenze, non così rilevanti. Per esempio, in questi ultimi si aspettano i 108 rintocchi, ribaditi dalla campana del tempio, che servono per purificare dai peccati le persone.
Spesso sono accompagnati da bancarelle e street food, sake e quant’altro.
Una volta scattata la mezzanotte, ci si mette in fila (e che fila!) aspettando di potersi avvicinare per fare la propria preghiera.
Poi come tradizione vuole, si aspetta l’alba, per poter iniziare in modo unico l’anno che arriva.

Questo rito dura per i consecutivi 3 giorni di gennaio, il che significa che i templi in questo periodo dell’anno, sono presi d’assalto da credenti che si recano a pregare. Ma questo sicuramente non ci fermerà!
Quindi in sé, la vigilia non conta troppo, non come i giorni consecutivi per lo meno.

Ovviamente in alcuni quartieri di Tokyo, si possono trovare feste anche in stile occidentale, discoteche e quant’altro, ma che senso avrebbe farsi scappare l’occasione di fare qualcosa di unico dall’altra parte del mondo?

 

 

 

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