Dispersi nelle pianure del Kibi

Stiamo viaggiando sul nostro Shinkansen alla velocità della luce in direzione Himeji!
La giornata di oggi è un po’ particolare: tanti programmi e poco tempo.
La tabella di marcia è già stata modificata leggermente, ma ancora non potevamo sapere che tutta la giornata sarebbe stata una continua sorpresa!

D’accordo, ci siamo. Scendiamo alla stazione di Himej e siamo subito accolti da un sole brillante e un cielo limpidissimo. Marciamo con sprint verso il castello, che possiamo vedere chiaramente davanti a noi. Una ventina di minuti e ci troviamo esattamente sotto le mura, con i nasi all’insù ad ammirare il meraviglioso castello dell’airone bianco!
Questo castello è uno degli unici 12 originali ormai rimasto in Giappone, ed insieme a quello di Matsumoto, è anche uno dei più belli.

Paghiamo l’ingresso, abbiamo il tempo contato, quindi ci addentriamo nel labirinto che porta all’entrata dell’edificio. Questo era il punto forte dei castelli giapponesi: il percorso da intraprendere per arrivare alla vetta, con feritoie annesse e strade che facevano smarrire chiunque non ne conoscesse la progettazione.

Togliamo le scarpe e cominciamo la scalata verso la sala più alta del castello. Che dire. Visitare uno di queste meraviglie dovrebbe essere d’obbligo, anche se magari solo da fuori se non avete tempo da perdere: l’interno dei castelli è completamente vuoto e le scale sono alquanto ripide, ma sicuramente scaturirà la vostra immaginazione leggere le varie descrizioni di stanza in stanza.

Le super ciabattine sexy da visita

Finita la visita, contempliamo ancora un momento l’eleganza del castello, per poi riprendere la nostra corsa contro il tempo: stiamo andando in direzione delle pianure del Kibi.

Il treno che ci porta alla fermata è color pesca, momo colour, come ci dice una signora anziana giapponese che ci prende in simpatia. Questo è dovuto ad una leggenda che narra di un ragazzo di nome Momotaro,  nato appunto da una pesca (momo = pesca), che compie grandi imprese nelle pianure sopracitate, sconfiggendo un gigante che incuteva terrore a tutto il popolo.
Scendiamo alla fermata, salutando la signora che sbraccia nella nostra direzione.

e22147cc-f24f-4163-9eca-bb150294c410E qui cominciano gli imprevisti: il piccolo negozio di noleggio bici a cui stavamo puntando è chiuso per ferie. E che problema c’è, direte voi? Ecco, sono più o meno 17 km di strada. Anche volendo, il tempo che abbiamo a disposizione non è così tanto da intraprendere la missione.
Ci accampiamo vicino ai binari mangiando Poky ad aspettare nuovamente il treno, che passa ogni mezz’ora: speriamo che alla fermata successiva ci sia qualche altro punto dove noleggiare le bici (o per lo meno così avevano scritto su internet).

No. Non c’è. Molto bene. Che fare dunque? Iniziamo a camminare, siamo pur sempre in mezzo alle campagne, si respira un’aria diversa. Questo Giappone rurale è una di quelle cosa da vedere assolutamente. Seguiamo il percorso del fiume.
Dopo un’oretta di cammino, in mezzo al niente, decidiamo di deviare, prendendo un autobus. Ovviamente ce n’è solo uno che passa nel bel mezzo del niente.
Forse quello che sta arrivando è il nostro salvatore? No no, è solo un pulmino che non da cenno di rallentare.

Le scene che seguono hanno del comico: noi nel tentativo di fare autostop (no, nessuno si è fidato a caricarci in macchina), a ravanare nello zaino “Scusa tu hai qualcosa da mangiare?” “Solo frutta” “No, allora no…“. I poky (ovvero i nostri mikado) sono finiti, erano davvero pochi…
Ok scusate.
Un’ora impiegata così, con chi sonnecchiava appoggiato alla staccionata.
E poi, finalmente, eccolo lì!

Siamo gli unici passeggeri, tutto in lingua giapponese, e con l’unico autobus dalle dubbie metodiche di pagamento. L’autista però è gentile e paziente, e ci scarica finalmente in stazione, aspettando un treno che ci porti in direzione Kurashiki.
Ce la faremo a proseguire la nostra avventura senza altri intoppi?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...