Yokohama? China-Town!

Un’altra pazzesca città portuale è Yokohama, dove ci dirigiamo allontanandoci da Tokyo.
Pazzesca perché oltre alla famosissima ruota panoramica, ha come punto di interesse principale la sua enorme china-town!

Foto di Gianluca Guetti

Dalla stazione saranno più o meno una quindicina di minuti, prima di immetterci nel quartiere. Così come un’esplosione, giriamo l’angolo ed eccola lì: colori, rumori e profumi tipici della cultura cinese.

img_5054Ancora una volta sembra di essere da un’altra parte. Qui c’è disordine, rumore e allegria. Penzolano dai cornicioni una miriade di lanterne rosse sostituite di tanto in tanto a lanterne gialle che formano un drago danzante nel cielo.
La china- town è delimitata da più porte, ognuna di un colore diverso e dal significato diverso.

Siamo qui, stranamente, per mangiare. E quindi partiamo con un assaggino di Baozi, i ravioloni giganti cinesi, composti da un particolare pane esterno ripieno, in questo caso, di carne e verdure, rigorosamente cotti al vapore. Ma non è sicuramente l’unica cosa che c’è.
Le vie pullulano di ristoranti e di negozietti tipici, con un numero smisurato di cianfrusaglie.

L’architettura lascia a bocca aperta: tetti spioventi dalle decorazioni d’oro, con piccoli santuari nel mezzo, e raffigurazioni interessanti che variano da parete a parete.

Decidiamo di provare uno dei piccoli ristoranti, per vedere com’è il cibo cinese in zona, e per cambiare un po’ menù. Ci sediamo in questo locale dall’arredamento tipico, con tanti cinesi che già divorano.
Optiamo per dei set, dei menù con più piatti, e ognuno diverso, sperando di aver preso qualcosa di nostro gradimento.
Arriva una specie di zuppa dai dubbi ingredienti, ultra piccante, seguita dal classico riso alla cantonese e dei piccoli ravioli al vapore, ripieni di carne.
Allora. Non so cosa mi aspettassi esattamente, ma sicuramente molto di più rispetto a quello che il mio palato ha percepito. Adoro la cucina asiatica, e amo in particolare quella cinese, ma purtroppo questa sera abbiamo proprio cannato locale. Non passa il voto, e continuo a preferire il piccolo ristorante cinese che c’è nella mia città.

Foto di Gianluca Guetti

Proseguiamo l’esplorazione della zona, addentrandoci in negozi di kimono, seguiti da negozi con panda sotto ogni forma, e souvenir di ogni tipo.

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